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18 febbraio 2026

Valore quota e processo di valorizzazione

Giungono al Fondo, evidentemente in coincidenza con la fine dell’anno, richieste di conoscere quando il singolo aderente vedrà riconoscersi la “valorizzazione” del proprio capitale in quote individuali.

È bene quindi, seppure molto sinteticamente, indicare le tempistiche che sono previste nel “Processo di valorizzazione”.

Il “valore quota” (spesso chiamato NAV- Net Asset Value rappresenta il prezzo di una singola unità del fondo in un dato momento) viene valorizzato dal Service ogni inizio mese e comunicato al Fondo e al Depositario.

Il Depositario ha il compito di custodire il patrimonio e di calcolare e verificare il valore della quota, assicurandosi che le operazioni siano conformi alla legge. Se non accerta differenze conferma il “valore quota” e la “data di valorizzazione” dandone notizia. Tutta la procedura si conclude, di norma, al giorno 6/8 del mese successivo.

Il versamento dell'azienda è, invece, trimestrale e va in pagamento al 15 del mese successivo alla scadenza del trimestre. L’azienda entro il giorno successivo (16) deve inviare il flusso “distinta di contribuzione” che deve riconciliarsi con l’importo versato. Da queste date inizia il processo di valorizzazione.

Conclusa la fase di riconciliazione, di consueto intorno al 15 del mese successivo alla scadenza per l’invio dei contributi, gli aderenti vedranno la propria posizione aggiornata sul web con la quotazione “valore quota” e “data valorizzazione” del mese successivo alla scadenza del trimestre (marzo-giugno-settembre-dicembre) in modo tale che sia garantita la corretta quotazione all'aderente.

Come da disposizione Covip (L'autorità di vigilanza che detta le istruzioni tecniche per la valutazione delle attività) se non si riconciliano versamento/lista il totale versato dall’azienda non può essere trasformato nelle quote individuali dei singoli aderenti.